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philipp plein international,Nadia Francalacci In Italia torna l’estate. Parola di meteorologo. Le temperature della prossima settimana, infatti, non avranno niente di autunnale ma saranno paragonabili a quelle registrate a fine giugno,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura , a luglio e ad agosto. Dunque non meravigliatevi se il termometro segnerà 29 gradi.“Sulla nostra penisola è presente un’alta pressione che porta, a parte oggi qualche instabilità, un tempo soleggiato con temperature gradevoli- spiega a Panorama.it,philipp plein cappelli,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura , il tenente Stefania De Angelis, previsore dell’Aeronautica Militare – ma da lunedì prossimo ci sarà un ulteriore innalzamento delle temperature che arriveranno a toccare i 29-30 gradi”E quali saranno le regioni interessate dal caldo estivo? “Puglia e Sicilia registreranno le temperature più alte- prosegue il tenente De Angelis- e questo grande caldo rimarrà su queste regioni fino a mercoledì. Ma a godere del bel tempo sarà anche il Centro Italia e la Sardegna”.Secondo i modelli di previsione dell’Aeronautica Militare anche in Sardegna, Toscana,philipp plein international, Lazio, Marche e Umbria, le temperature dovrebbero raggiungere i 26-26 gradi. “Il grande caldo interesserà anche la Capitale dove sono previsti circa 25 gradi”. Un aumento delle temperature, improvviso ed eccezionale,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura ,sneakers uomo philipp plein, che costringerà moltissimi abitanti e turisti a muoversi in città nuovamente a mezzemaniche. Ma anche per gli amanti dell’estate che risiedono al Nord,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura , arriverà il sole e il caldo. Le temperature non saranno così “cocenti” come in Sicilia,philipp plein donna,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura , ma sarà comunque possibile uscire di casa senza il giubbotto. “Nelle regioni del Nord le temperature raggiungeranno i 20-22 gradi ad eccezione delle città della Pianura Padana che potranno registrare anche 24 gradi- precisa il tenente- come per il resto dell’Italia anche in Nord sarà interessato dal grande caldo. Le temperature della prossima settimana saranno sicuramente molto superiori a quelle della media stagionale”.Ma nonostante l’alta pressione e il sole, il tenente De Angelis precisa che le previsioni che risultano essere davvero attendibili sono quelle stimate per i tre giorni. “L’attendibilità massima è quella calcolata per le 48-72 ore, ovvero quella che permette un margine di errore davvero basso – conclude – il sole e il grande caldo sicuramente investiranno il nostro Paese ma le temperature poterebbero subire ancora qualche variazione”. Nonostante il calendario indichi il mese di novembre,moglie di philipp plein,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura , non ci sarà da meravigliarsi se qualcuno la prossima settimana tirerà fuori dal cassetto il costume da bagno e tornerà in spiaggia a prendere il sole. Ma il caldo eccezionale e "fuori stagione" procurerà molti danni a coltivazioni e piante oltre ad agevolare il proliferare di insetti novici. "Questo caldo potrà risvegliare le gemme dormienti delle piante procurando un vero e proprio shock non appena tornerà il freddo intenso e le prime gelate- precisa a Panorama.it, Rosanna Zari, Vice presidente nazionale dell’Ordine degli Agronomi- con conseguenze davvero molto gravi". A subire i maggiori danni saranno le piante sempreverdi come ad esempio, l’olivo. Quelle che invece non dovrebbero risentire molto di questa ondata di caldo sono le viti oppure gli alberi da frutto che maturano durante l’estate."Il caldo eccezionale con temperature estive in pieno inverno – continua Zari- agevola le malattie delle piante,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura , gli attacchi fitosanitari e,philipp plein t shirt women, ad esempio, la presenza massiccia delle cimici che attaccano le piante. Con il freddo molti insetti muoiono o vanno in letargo,Torna l’estate con temperature record. E gravi danni all’agricoltura , in questo caso invece, continuano le loro attività ‘distruttive’ sulle piante".Ma adesso è tempo dei cavoli, bietole,philipp plein watches, mirti e non certo dei pomodori. Come è possibile che una coltivazione tipicamente invernale come quella del cavolfiore possa resistere ad una temperatura di 30 gradi? "Purtroppo gli agricoltori dovranno irrigare molto di più – conclude Zari – e provvedere a combattere tutti quegli insetti che tenderanno a distruggere la coltivazione".           © Riproduzione Riservata UltimeNewsFrancia, dibattito: Le Pen voleva la rissa ma le è andata maleOng e migranti, le nuove accuse di Zuccaro: le sue paroleSondaggi elezioni francesi: Macron sempre al 60%I morti nel 2017 – FotoElezioni in Francia: com’è cambiato il linguaggio di Marine Le Pen

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philipp plein cap,ADNKRONOS – PARIS,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology,philipp plein milano via giardini, June 23, 2015 /PRNewswire/ — L’Oréal announced the winners of its International Awards for Social Responsibility in Dermatology,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology, "Caring to Inspire Skin Confidence" at the 23rd World Congress of Dermatology taking place in Vancouver, Canada. To view the Multimedia News Release, please click: http://www.multivu.com/players/English/7554651-loreal-announces-2015-awardees/ The Awards aim to acknowledge and celebrate the often unseen efforts and hard work carried out by dermatologists worldwide by rewarding voluntary dermatological initiatives, coming from individuals, associations or hospitals, favoring patient support and care in order to inspire confidence and encourage social inclusion, independently from their medical treatment. People with dermatological conditions may frequently face discrimination and feel socially excluded. Projects falling into at least one of the three main categories Prevention and Education, Improved Quality of Life and Self-Esteem, Access to Care Coverage and Surgery were accepted. A total of 118 applications from the five main geographical areas – Africa and Arab States, Asia-Pacific,philipp plein shoes men, Europe, Latin America and North America – were received and evaluated by an independent Steering Committee of six worldwide renowned dermatology experts. One winner per region receives a funding to reward the initiative and to help them continue the development of the project. The five dermatologists awarded are: For Africa and Arab States   Prof. Khalid Mohammed AlGhamdi from Saudi Arabia Charity Society known as Faal to empower and support vitiligo patients in Saudi Arabia   Vitiligo is a long-term skin condition that causes pale, white patches on the skin due to a lack of melanin. This project aimed to increase awareness via TV broadcasts, schools visits and to provide psychological and social support to patients with vitiligo through training courses and different education programs. For Asia-Pacific  Dr. Jeong Chan-woo from South Korea Sharing skin love – Skin Health Promotion for Orphanage and for low-income children/youth  This initiative was established to help children from low-income families, without parents or those living away from their parents, to receive education on how to prevent skin diseases. They also have access to high quality treatment if they are suffering from a dermatological condition. For Europe   Dr. Ksenia Sorokina from Russia A healthy child means a healthy family- Targeting prevention of dermatitis and adherence to treatment  This project consists of providing training workshops for parents and children with chronic skin diseases and developing the first ever website to allow patients living in remote areas of the Russian Federation to access a consultation with a dermatologist,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology, as well as attend online training seminars for people presenting chronic dermatitis and to increase adherence to therapy for patients as well as their parents, within four Russian territories. For Latin America   Dr. Gioconda Gaudiano from Republic of Panama Moon Children – Providing mobile surgery clinics to Indigenous people  This initiative provides free consultations, medical treatment and sun education via mobile surgery clinics to the 40,000 indigenous people from the Archipelago of San Blas, a region with the highest incidence of albinism in the world. Albinos can face severe skin problems, such as skin cancer,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology, caused by UV light and sun exposure due to the lack of melanin in their skin. The mobile surgery clinics are able to travel to the Archipelago of San Blas, a community that often shuns medical treatment and avoids protective measures against skin cancer. For North America   Dr. Danielle Marcoux from Canada Camp Liberté – Summer camp for children with skin disorders  This one-week summer camp run by volunteer dermatologists and nurses enrolled children aged 7 to 12 with moderate-to-severe skin disorders, as well as their families, to bring them together for support, social interaction and to increase their confidence. All the activities aim to increase patients’ confidence and self-esteem, improve social skills, reduce stigma about their condition and improve adherence to treatment. These awards were supported by the International League of Dermatological Societies (ILDS) and by the 23rd World Congress of Dermatology. For videos of the 2015 Awardees and their projects and more details: http://www.inspireskinconfidence.com TO DISCOVER MORE ON THE 2015 AWARDEES AND THE OTHER TOP 3 PROJECTS PER ZONE COMING FROM LEBANON, SOUTH AFRICA,philipp plein zaino, CHINA, INDIA,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology, GERMANY, FRANCE, MEXICO, EL SALVADOR AND THE USA CLICK ON THE PRESS REPORT  About L’Oréal  L’Oréal has devoted itself to beauty for over 105 years. With its unique international portfolio of 32 diverse and complementary brands, the Group generated sales amounting to 22.5 billion euros in 2014 and employs 78,philipp plein fernanda rigon,600 people worldwide. As the world’s leading beauty company, L’Oréal is present across all distribution networks: mass market, department stores, pharmacies and drugstores, hair salons,philipp plein mfw, travel retail and branded retail.  Research and innovation,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology,philipp plein ss 17, and a dedicated research team of 3,700 people, are at the core of L’Oréal’s strategy,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology, working to meet beauty aspirations all over the world and attract one billion new consumers in the years to come. L’Oréal’s new sustainability commitment for 2020 "Sharing Beauty With All" sets out ambitious sustainable development objectives across the Group’s value chain.  http://www.loreal.com http://multivu.prnewswire.com/mnr/7554651-press-report.pdf Video:       http://www.multivu.com/players/English/7554651-loreal-announces-2015-awardees/ © Riproduzione Riservata UltimeScienzaSanità: sclerosi multipla,L’Oréal Announces the 2015 Awardees of Its International Awards for Social Responsibility in Dermatology, da caso Sardegna un nuovo modello per gestirlaSclerosi multipla, da caso Sardegna un nuovo modello per gestirlaSanità: oggi voto a Camera Usa per abolire Obamacare, Gop fiduciosoEmergenza morbillo: cosa sta succedendo?Salute: Censis,philipp plein italia, millennial ‘sedotti’ da cibo spazzatura, rischio obesità

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philipp plein st tropez,Michele Zurleni Un vero fuoco di fila contro Obama. La storica svolta impressa dalla Casa Bianca nella politica nei confront di Cuba,ed westwick philipp plein, l’annuncio di una nuova epoca basata sul ripristino di normali relazioni diplomatiche tra i due paesi dopo cinquanta anni di guerra fredda,Cuba, i repubblicani non ci stanno ,prezzo philipp plein, non sono piaciuti al repubblicani. Che ora promettono battaglia al Congresso.Marco Rubio sulle barricatePoco dopo il discorso con cui Obama ha fatto sapere al mondo che era caduto il muro tra Washington e l’Avana, ci sono state le prime dichiarazioni di esponenti del Partito Repubblicano. Le più significative sono state quelle di Marco Rubio, senatore della Florida,philipp plein linkedin, possibile candidato alla Casa Bianca nel 2016 e figlio di anticastristi scappati dall’isola e approdati a Miami.Il presidente non avrà alcun finanziamento per la sua politica verso Cuba,jeans philipp plein uomo, non verrà aperta alcuna ambasciata americana e soprattutto il Congresso non toglierà l’embargo, El Bloqueo,Cuba, i repubblicani non ci stanno , imposto dalle autorità statunitensi mezzo secolo fa, all’epoca delle presa del potere di Fidel Castro. Quello di Rubio è un no su tutta la linea. E’la promessa di un completo boicotaggio delle mosse della Casa Bianca."La svolta di Obama è basata su di un’illusione e una bugia" – ha detto Rubio – "E’ il peggior accordo fatto da un presidente che io abbia mai visto. Concede tutto e non ottiene nulla in cambio." Secondo Rubio sono state troppe le concessioni al regime castrista,philipp plein negozio, un regime che ancora non rispetta i diritti umani e politici, un regime dittattoriale. I repubblicani americani sono sempre stati inflessibili nei confronti di Cuba. Per il Gop,Cuba, i repubblicani non ci stanno ,  Castro,philipp plein eyewear, il nemico è ancora al potere,Cuba, i repubblicani non ci stanno , e con Cuba si potranno avere normali relazioni solo quando sarà caduto.Il Congresso non abolirà l’embargoLo stesso tono guerriero è stato usato anche da John Boehner,Cuba, i repubblicani non ci stanno , lo Speaker della Camera dei Rappresentanti. "Potremo parlare con l’Avana solo quando i cubani avranno riavuto la loro libertà e non un secondo prima. Le azioni di Obama rasentano il limite della stupidità".  Il Senatore Lindsey Graham, uno dei volti repubblicani più conosciuti dal grande pubblico ha rincarato la dose: "Farò tutto quello che è in mio possesso per impedire l’autorizzazione di nuovi fondi per aprire l’ambasciata all’Avana".Il Gop dunque sale sulle barricate. Non è però chiaro cosa possa fare il Congresso per fermare la storica svolta su Cuba. Secondo fonti della Casa Bianca, Capitol Hill non può impedire l’apertura di una rappresentanza diplomatica americana sull’isola. Diverso invece il discorso sull’embargo,Cuba, i repubblicani non ci stanno , visto che è stato codificato da una legge degli anni’90.Le misure annunciate da Obama (possibilità di trasferimento di denaro sull’isola,Cuba, i repubblicani non ci stanno ,oxana e philipp plein, maggiore libertà di viaggi) di fatto, lo smantellano in parte. E’probabile che una parte delle restrizioni sia destinata a rimanere perché i repubblicani imporranno la legge dei numeri al Congresso. Ma anche questa contrarietà e resistenza toglie poco alla portata storica dell’annuncio fatto in contemporanea da Barack Obama e Raul Castro.Il perché della mossa di ObamaIl primo presidente afroamericano nella storia degli Usa ha così imposto una svolta storica nei rapporto con Cuba. Un risultato  raggiunto grazie alla mediazione di Papa Francesco e che ha anche (e forse soprattutto) lo scopo di trovare una nuova forma di dialogo con molti altri governi sudamericani. Una mossa in grado di distendere i rapporti con l’intero continente latinoamericano,Cuba, i repubblicani non ci stanno , ora per lo più guidato da leadership politicamente di sinistra.Anche il regime di Castro ci guadagna perché esce dall’isolamento e ottiene un riconoscimento da parte del nemico. Nel suo discorso, Obama ha detto che non intende ingerire negli affari cubani, ma ha auspicato un’apertura del regime sui diritti civili e politici. Cosa ne sarà di Cuba dopo la caduta del muro con Washington lo diranno i prossimi mesi. L’unica cosa certa per ora è che una lunga guerra fredda sembra essere terminata © Riproduzione Riservata Leggi anche Una nave piena d’armi sulla rotta Cuba – Corea del Nord Un normale controllo a Panama su un cargo dello zucchero rivela un traffico da spy-story cinematografica. Di cui vi sveliamo la trama sinora accertata… Cuba e la diplomazia di Ebola L’impegno dell’isola per fronteggiare l’emergenza in Africa potrebbe segnare la ripresa dei rapporti diplomatici con gli Usa. E forse la fine dell’embargo Il disgelo invernale tra Cuba e Stati Uniti Obama e Castro trovano l’accordo che porta alla liberazione del cittadino americano Alan Gross, detenuto da 5 anni a L’Avana. L’embargo si ammorbidisce Cuba-Usa: il vertice delle Americhe dopo 55 anni di gelo Il bilaterale tra Rodriguez e Kerry, e la possibile stretta di mano tra Obama e Raul, segna la fine di un’epoca nei rapporti tra i due Paesi Cuba-Usa: quattro "assi nella manica" dietro il successo del Papa I cardinali Parolin, Stella e Ortega y Alamino, più l’arcivescovo Becciu: i quattro «esperti» che hanno favorito la mediazione vaticana Così è caduto il muro di Cuba

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philipp plein celebrity,ADNKRONOS Roma, 27 mar. – (AdnKronos) – In camera da letto comanda il cibo. Ebbene sì, seguire le regole dell’alimentazione mediterranea o di quella veg, aiuta a dare più sprint sotto le lenzuola. Ad esempio,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola, secondo uno studio americano, chi segue una dieta rigorosamente verde fatta di soia e tofu,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola, ha una vita sessuale migliore rispetto ai golosi di bistecche e hamburger. Con buona pace anche per l’ambiente. Basti pensare,philipp plein cappotto uomo, infatti, che secondo la Lav,philipp plein milano showroom, rinunciando a una bistecca da 500 gr una volta a settimana, per un anno, si salvano 910 mq di foresta, si risparmiano 390 kg di cereali, 403.000 litri d’acqua, 936 kg di Co2. Ma per essere più contenti tra le lenzuola non serve abbandonare per forza la carne, basta ridurne il consumo e seguire le regole della dieta mediterranea che fa bene non solo alla salute e all’ambiente ma anche alle dimensioni dei genitali dell’uomo e alla fertilità. Laura Di Renzo, nutrizionista e professoressa della sezione nutrizione clinica e nutrigenomica dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, spiega che il crollo della fertilità "è legato alla catena alimentare che ci porta,sfilata philipp plein milano 22 settembre, dato un contesto ambientale contaminato, ad assumere quotidianamente interferenti endocrini, fertilizzanti, così detti xenobiotici antropici che noi utilizziamo per le modalità di produzione". La risposta al problema, che ”evita il suicidio collettivo dei maschi mondiali”,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola, secondo Di Renzo ”è da cercare nelle produzioni di qualità che compongono il paniere salutare della dieta mediterranea”. Si tratta di quei prodotti che ”vengono tracciati in termini di assenza di pesticidi, di interferenti endocrini e di presenza di nutrienti quali per esempio gli antiossidanti”. La soluzione, dunque, continua la nutrizionista, ”è un prodotto ricco di antiossidanti e povero di pesticidi e xenobiotici” e la ricetta mediterranea consigliata è: ”un’insalatina di ravanelli e rape rosse,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola,philipp plein prezzi scarpe, condita con olio extra vergine d’oliva accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso”. A fine pasto ”un frutto rosso per poi chiudere con un dolce: cioccolato fondente superiore al 70%”. Questo tipo di alimentazione ”darebbe l’opportunità al nostro organismo di aumentare la produzione di ossido nitrico e migliorare l’attivazione del circolo cardiovascolare,philipp plein storia,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola, dando così una risposta alla potenza maschile”. In conclusione l’esperto consiglia: ”Sostituiamo alla pillola blu un piatto rosso”. © Riproduzione Riservata UltimeScienzaMedicina: 8% italiani colpiti da neuropatie periferiche,philipp plein giubbotto uomo, Forum a PragaSanità: sclerosi multipla,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola,modelli philipp plein,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola, da caso Sardegna un nuovo modello per gestirlaSclerosi multipla,Dieta veg e mediterranea, il food per essere ‘grandi’ tra le lenzuola, da caso Sardegna un nuovo modello per gestirlaSanità: oggi voto a Camera Usa per abolire Obamacare, Gop fiduciosoEmergenza morbillo: cosa sta succedendo?

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philipp plein international,Giuseppe Giulio Un viaggio guidato nella Tunisia post- rivoluzionaria alla ricerca dell’emancipazione femminile, di artiste impegnate politicamente, tra le strade e i vicoli della città di Tunisi,philipp plein felpe uomo, con la loro arte e i loro costumi, ritratte come delle Ladre di Vento da Valentina Eleonora Costa e Michela Romagnoli, per raccontare le emozioni e le vibrazioni della parola libertà.Da qualche anno il tema della femminilità (si è celebrata la giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, lo scorso 06 febbraio) viene periodicamente riproposto in numerose campagne di sensibilizzazione a favore della tutela dei diritti umani, e con riferimento alla condizione della donna dei paesi sottosviluppati (o più comunemente conosciuti come quelli del Sud del mondo, a mio parere un espressione geopolitica del tutto errata). Il fenomeno, a dire il vero, riguarda anche le diverse realtà nazionali,philipp plein romeo prince plein,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani , e in particolare africane (zona settentrionale) interessate dai flussi migratori.L’approccio è sensazionalistico (come forse lungo la strada verso la speranza, c’è una luce in lontananza, cita cosi una poesia della scrittrice partenopea Anna Mucerino), fondato spesso su una semplificazione magica, che non abbraccia solo le loro usanze e i colori (il talento delle donne tunisine, si rivela soprattutto nella produzione di veli e scialli, dei quali esiste una ricchissima varietà, al punto che ogni regione vanta i suoi modelli, pur utilizzando le stesse tecniche e le stesse materie prime e attingendo allo stesso repertorio. Naturalmente questo tipo di indumenti è utilizzato solo dalle donne che usano drappeggiarsi, e poiché l’abito senza cuciture è molto diffuso in Tunisia, li si può trovare in diverse regioni, in particolare al sud e nel Sahel. E se i motivi geometrici come losanghe, triangoli, linee, spine di pesce sono molto simili, la loro disposizione e combinazione cambia di villaggio in villaggio,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani , a simboleggiare le relative origini e la sopravvivenza della cultura berbera dei popoli autoctoni dell’antica Ifriqiya), ma ne diventa una prospettiva in chiave antropologica, il cui obiettivo consiste nello stabilire le condizioni di un dialogo di ricerca con le donne e con la loro soggettività.Come ha recentemente riproposto la ricercatrice di studi di genere Susan Okin,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani , per femminismo, si intende la convinzione che le donne non debbano essere svantaggiate dal loro sesso, che debba essere riconosciuto, come ripropone anche la blogger diciottenne tunisina Amina Sboui, una pari dignità,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani ,philipp plein jeans, che sia di un credo religioso cristiano oppure musulmano, e soprattutto la stessa possibilità degli uomini di vivere una vita soddisfacente e liberamente scelta.Famiglia,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani , politica, femminismo, giustizia ed infine multiculturalismo: sono questi i temi che si intrecciano nella città tunisina di Valentina e Michela, tra un racconto di una delle più imponenti scrittrici africane algerine del nostro tempo Assia Djebar (morta pochi giorni fa, più volte candidata al nobel per la letteratura, sostenitrice dell’emancipazione femminile nel mondo islamico) e uno spicco di sole nella imponente sala del Dar Bach Hamba, dove ha sede l’associazione Orestiadi, nella quale si sottopone una critica stringente,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani , in cui si consolidano le teorie sociali e politiche del nostro tempo.Libere di decidere del proprio corpo (l’abilità delle tunisine nel personalizzare le loro parure a ogni livello è stupefacente, sia sul piano del vestiario sia su quello dei gioielli e del trucco, in particolare l’henné), capaci di mantenersi, brave ad amare ma anche a stare da sole, cosi sono, o vorrebbero essere le ladre di vento dei borghi tunisini ora e del domani.Le loro simili, nel Cinquecento,philipp plein via dei giardini, venivano bruciate come streghe, e trent’anni fa hanno invaso le piazze,philipp plein t shirts, proprio al grido di “Le streghe sono tornate” reclamando parità, divorzio e aborto.È ascoltando le loro parole che le due reporter, raccontano i fili di una rete femminile (che vede oggi il presidente incaricato Essid, presentare una lista dei ministri,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani ,philipp plein muhammad ali, dove al suo interno sono contenuti ben nove nomi di donne, che andranno a ricoprire le più alte cariche e compiti istituzionali del paese, Salma Elloumi Rkik per citarne una,philipp plein scarpe uomo prezzo,Ladre di vento- la libertà femminile tunisina di oggi e di domani , guiderà il dicastero della formazione professionale e dell’occupazione), per ricomporre un dialogo armonioso (prima la conquista del libero amore. Poi l’assalto al cielo del potere economico e politico) tra donne diverse ma simili, perché unite in una battaglia comune. © Riproduzione Riservata Le strade della vita

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philipp plein replika,Stefania Medetti “Se siete motivati nella vostra carriera, appassionati del vostro lavoro e altamente creativi, lo sono anche tutti gli altri”. L’avvertimento arriva da LinkedIn che ha reso noto le dieci parole più inflazionate nei profili dei suoi 332 milioni di utenti nel mondo. In particolare,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn,philipp plein teschio, nella classifica 2014 figurano: motivato, appassionato,philipp plein fidanzata, creativo, determinato,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn, con una lunga esperienza,philipp plein, responsabile,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn, strategico, dotato di track record, orientato all’organizzazione ed esperto.Anche quest’anno, ricorda Forbes, il network mette in guardia dall’utilizzo di definizioni altisonanti, ma generiche, perché il rischio è che, alla fine, dicano l’esatto contrario di quello che vorrebbero sostenere. Negli ultimi tre anni,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn, inoltre, la lista dei dieci termini più inflazionati ha contato solo quindici parole in totale. Quindi, aggettivi come creativo, responsabile e orientato all’organizzazione continuano a essere presenti nella maggior parte di profili. Anche motivato, strategico, esperto, innovativo e analitico sono entrati già due volte nel ranking, segno che i suggerimenti non sono stati ascoltati. Per individuare etichette generiche che danneggiano l’immagine, gli esperti suggeriscono di valutare il proprio profilo e considerare sempre il termine contrario a quello indicato che, nella maggior parte dei casi, corrisponde ad aggettivi dequalificanti. Per contro, se è vero che i termini più gettonati rappresentano caratteristiche molto richieste dalle aziende,philipp plein international ag lugano,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn, invece di elencarli aridamente nel proprio profilo, li si possono valorizzare,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn, per dare un’immagine unica e precisa di sé. Quindi, invece di un generico “responsabile”,ennio fontana philipp plein, meglio indicare di cosa esattamente si è responsabili nel proprio lavoro. “Dotato di track record” può essere sostituito in modo più efficace dall’indicazione dei risultati effettivamente ottenuti. “Motivato” si può dimostrare indicando le attività di volontariato svolte. Il 40% dei selezionatori intervistati da LinkedIn negli Stati Uniti, infatti, considera l’esperienza maturata nel volontariato altrettanto importante di quella accumulata sul posto di lavoro. Insomma, per evitare il rischio di apparire insignificanti, le definizioni devono essere pratiche, specifiche e dimostrate.  © Riproduzione Riservata Leggi anche 7 consigli per attirare l’attenzione con un curriculum vitae Uso dei social network,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn, foto adeguata, stile di scrittura e report adeguati sui colloqui precedenti Otto consigli per scrivere un curriculum senza esperienze di lavoro L’impaginazione è importante tanto quanto successo scolastico,philipp plein scarpe 2015, conoscenza delle lingue straniere,Dieci parole da eliminare dal proprio profilo LinkedIn, esperienze all’estero, ambizione e coerenza LinkedIn: otto segreti per guadagnare maggiore visibilità Utilizzare le leve del social network a proprio vantaggio aiuta a farsi trovare e a farsi notare UltimeEconomiaLavoro, se volete tenervi i talenti, fate cosìBrexit: perché la Gran Bretagna deve pagare 100 miliardiEvasione: ecco dove nascondono i soldi 50 multinazionaliBonus mamma,icardi philipp plein, guida completaHuawei cresce ancora: l’obiettivo è superare Apple

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philipp plein online,Marco Cubeddu Dall’Isola del Giglio all’Isola dei Famosi.È la nuova rotta del comandante Schettino?I rumors rimbalzavano da mesi.Ma è la copertina di Diva e Donna del 2 dicembre – sbattendolo in prima pagina con tanto di dettagli economici (“Trattativa shock: Schettino all’Isola dei Famosi 1 milione e mezzo di euro per portare sull’Isola il comandante della Costa Concordia ancora sotto processo”.),Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile, a rendere la notizia “reale”.Pronte le smentite delle parti in causa, che avevano già smentito tutto più volte nei mesi passati. Prima Mediaset: “Il nome di Francesco Schettino non è mai stato nemmeno preso in considerazione per il programma”.E poi lo stesso Schettino: “Smentisco categoricamente la mia partecipazione al reality show l’Isola dei famosi, notizia priva di qualsiasi fondamento e già smentita alcuni mesi fa. Non ho mai incontrato i vertici Mediaset né partecipato a nessun tipo di trattativa tv […] Alla vigilia della mia deposizione in aula,philipp plein lavoro, il 2 dicembre continuo ad assistere con immenso dispiacere alla strumentalizzazione di un tragico evento su cui si coglie l’occasione per campagne mediatiche”. Le bufale mediatiche, nel loro gonfiarsi e sgonfiarsi,Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile, ci dicono comunque qualcosa del nostro presente. Non tanto su come stanno realmente le cose nel nostro Paese, quanto sul come vengano percepite le cose nel nostro Paese.Tra il vero e il falso,philipp plein superman, ci crogioliamo nel punto d’intersezione: il verosimile.Le leggende metropolitane, come i sogni,t-shirt philipp plein, son desideri.E il nostro desiderio è sempre quello di scovare scandali e alzare la posta per poter meglio indignarci. Di solito basta la realtà. Ma quando non è sufficiente, non guasta usare anche la fantasia.Schettino è ormai diventato la maschera carnevalesca con cui rappresentare la cialtroneria criminale (De Falco,philipp plein limited edition, suo contraltare,philipp plein fidanzata, è l’indefessa sentinella di un rigore perduto).E guai a sgarrare.Pretendiamo che ognuno faccia la sua parte.L’indignazione per le vittime legittima l’ostentazione di un moralismo ipocrita che genera professorali scuotimenti di capo, di norma disgustati da ogni scanzonata irriverenza parodistica sulla questione,Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile,madalina ghenea philipp plein,Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile, oppure servendosene per indicare il degrado. La mania dell’indignazione genera mostri.È l’altra faccia del moralismo.Capace, però,Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile, di produrre risultati imprevisti.Nelle parole dell’ex comandante scorgiamo l’altra faccia di Schettino.Che non ci piace guardare perché lontana dalla macchietta a cui serve ridurlo per gridare Al lupo Al lupo e sentirci tutti cacciatori,philipp plein modelli,Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile, ignari che il lupo è spesso prima di tutto dentro di noi. © Riproduzione Riservata Leggi anche Alessia Marcuzzi condurrà l’Isola dei Famosi Il programma in onda da gennaio su Canale 5 con un format che combinerà al reality tradizionale specifici contenuti social diffusi solo online Isola dei Famosi 10: Nicole Minetti e Rocco Siffredi nel cast? Tra i possibili naufraghi,Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile, Stefano De Martino e la ex di Balotelli Fanny Neguesha Isola dei Famosi,Schettino all’Isola dei Famosi- Dietro la leggenda c’è il gusto italico per il verosimile, il format pronto a traslocare a Mediaset? Trattative in corso tra Magnolia e il Biscione per realizzare la decima edizione. Luxuria confermata come inviata Carta Bianca

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philipp plein chaussure femme,Claudia Astarita Che valore diamo, oggi alla nostra vita privata? The Atlantic ha pubblicato poco tempo fa un articolo molto interessante che cerca di rispondere a questa domanda. Investigando, a vari livelli, il rapporto (malato) che tante persone, oggi,Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso, finiscono con lo sviluppare con l’azienda per conto della quale lavorano.Per quel che riguarda quadri e dirigenti, sembra andare per la maggiore una relazione di semi-devozione che lascia pochissimo spazio per la famiglia,Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso, per gli amici, ma anche per se stessi e per il proprio riposo. A operai e impiegati di livello più basso,fidanzata di philipp plein, invece, la globalizzazione offre sempre più spesso un modello di "giornata infinita", e in taluni paesi in via di sviluppo si è arrivati addirittura alla sovrapposizione totale tra "giornata lavorativa" e "tempo libero", visto che anche quest’ultimo viene gestito dall’azienda.Cosa succede nelle aziende-casaPartiamo da quest’ultimo caso. In Cina, in India e in altri paesi asiatici, sempre più aziende sono disposte ad offrire ai propri operai vitto e alloggio (spesso in dormitori sovraffollati e fatiscenti), e una serie di altri servizi come mense, spazi ricreativi,Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso, mini-cliniche e, perché no, anche bar e discoteche. La ragione? I turni di lavoro sono troppo intensi e stressanti, e se gli operai invece di tornare a casa vivono in fabbrica, possono riposarsi di più ed rimanere quindi produttivi anche in situazioni di particolare stress (oltre ad essere facilmente reperibili in situazioni di emergenza).Il valore dei servizi extra per la forza lavoroVa riconosciuto che in un primo momento tutti questi servizi extra sono stati anche apprezzati dalla maggior parte della forza lavoro che ha potuto beneficiarne. Anche dal loro punto di vista, infatti, il poter accedere a una serie di servizi essenziali a costi irrisori e senza dover fare particolari sforzi era inizialmente considerato un vantaggio piuttosto che uno svantaggio.In Occidente,Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso, seguendo lo stesso principio, le grandi aziende hanno iniziato a offrire altri tipi di servizi aggiuntivi (nella maggior parte dei casi a prezzi convenzionati) ai loro impiegati. Dopo le mense sono infatti arrivati le banche, gli uffici postali, i piccoli supermercati, gli asili,philipp plein bags, e infine anche le palestre, i bar e gli spazi ricreativi da condividere con i colleghi a fine giornata.Anche in questo caso, l’ampliamento delle "competenze aziendali",Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso, è stato pensato per offrire ai dipendenti la possibilità di svagarsi, di trovare un luogo sicuro in cui lasciare i figli dopo la maternità e di sbrigare piccole faccende dalla loro scrivania o quasi. Turni di lavoro molto intensi sommati al traffico delle grandi città rendono sempre più difficile conciliare la vita lavorativa con le esigenze private, è la comodità di poter trovare tutto (o quasi) in azienda all’inizio sembrava una grande rivoluzione positiva.Come conciliare vita lavorativa e esigenze privateOggi, però, iniziano a emergerne anche i lati negativi. Perché l’onnipresenza aziendale per molti si è già trasformata in una sorta di schiavitù psicologica,Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso,philipp plein marchio, che impedisce di immaginare una vita che vada al di là della giornata lavorativa. Si va in ufficio prima per fare un’ora di palestra, si va in ufficio per la recita di Natale dei bambini,philipp plein festa milano, si resta in ufficio per una cenetta informale tra colleghi,philipp plein swarovski, e naturalmente si passa la giornata tra scrivania e riunioni per sbrigare le vere incombenze lavorative.La quotidianità aziendale dei dirigentiThe Atlantic mette in evidenza come questa sovrapposizione sempre più totale tra vita lavorativa e vita privata contraddistingua anche la quotidianità di quadri e dirigenti. Dietro l’immagine di donne e uomini dinamici, giovani e vincenti,Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso, si nasconde spesso una vita scandita dai continui compromessi. Con la famiglia e i figli, quando ci sono, e con se’ stessi, quando per l’emergenza di turno (che spesso emergenza non è) si finiscono per sacrificare preziose ore di sonno, o il riposo e lo svago del fine settimana. Non solo: è stato notato che sempre più dirigenti, una volta perso il contatto con amici,philipp plein cappello, parenti e vicini di casa, finiscano,Vita lavorativa e vita privata, come trovare un compromesso, talvolta anche per l’assenza di alternative, a dedicare in maniera più o meno consapevole la loro vita al lavoro.Come trovare un compromesso più sanoE’ sano tutto questo? Certamente no, ci vuole poco per capirlo, ma il vero problema, secondo The Atlantic, è un altro. Vale a dire il fatto che il mondo moderno ci lasci ben poche alternative. Chi vive in città di dimensioni ridotte o lavora per piccole aziende una vita privata degna di essere definita tale ce l’ha ancora. Ma chi lavora in ambienti molto competitivi, a prescindere dalla posizione ricoperta, sembra non avere scelta. Negoziando una giornata lavorativa meno intensa si rischia di perdere il lavoro, smettendo di essere disponibili a qualsiasi ora del giorno e della notte si rischia di essere scavalcati da colleghi più ambiziosi, ed è ormai diffusa la convinzione secondo cui sia necessario rimanere a disposizione anche in vacanza, perché se si stacca del tutto, anche per pochi giorni, sarà impossibile recuperare.Attenzione però, se siamo così facilmente sostituibili, siamo proprio sicuri che il nostro contributo all’azienda sia così indispensabile? E ancora, siamo davvero sicuri di voler dedicare tutto il nostro tempo per i prossimi dieci, quindici o vent’anni a un’azienda? O che riprendendoci almeno in parte la nostra vita privata non potremmo avere maggiori soddisfazioni e magari anche un po’ più di serenità? Trovare un compromesso in un mondo in cui vita lavorativa e vita privata sono sempre più sovrapposte non è facile, ma forse dovremmo iniziare a cercarne uno che, almeno nel medio periodo, sostenga i nostri interessi, non quelli del nostro datore di lavoro. © Riproduzione Riservata Leggi anche Salute: lavare i piatti è un antistress, più relax e ispirazione Salute: camerieri e infermieri più stressati di medici e broker Valutato tecnostress in azienda, progetto su 100 lavoratori Lo stress da lavoro riduce le aspettative di vita A causa di un ambiente ostile si possono perdere fino a 33 anni della propria esistenza UltimeEconomiaPovertà,patrimonio philipp plein, chi ha diritto al Sostegno d’inclusione attiva 2017Alitalia, il prestito ponte: come funzionaChiamaMartino: il nuovo servizio di assistenza di MilanoAlitalia, chi sono i commissari e perché sono stati sceltiAlitalia commissariata, come siamo arrivati fino a qui

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Massimo Morici Potremmo chiamarlo uno degli effetti della cosiddetta decrescita (felice, per alcuni): gli italiani impoveriti hanno riscoperto il valore dell’economia della condivisione o, per dirla in inglese, della sharing economy.A fotografare questo fenomeno è una recente ricerca di Ipsos, commissionata da Airbnb e BlaBlaCar,philipp plein t shirt tiger, due tra i più noti siti del settore all’estero come in Italia, secondo cui l’86% del campione intervistato negli ultimi anni ha modificato le proprie abitudini di consumo a causa della crisi economica.Costretti a ridurre le spese, così hanno dichiarato due su tre,party philipp plein, gli italiani hanno imparato a condividere un’auto per un viaggio, la propria casa per le vacanze o a utilizzare le biciclette pubbliche per muoversi in centro storico.La sharing economy,philipp plein milano party, quindi, appare oggi una delle risposte più efficaci (e a portata di mano) alla crisi: non a caso,mauro icardi philipp plein, per il 38% degli intervistati convenienza e risparmio sono due elementi chiave che descrivono questo fenomeno.E non è più uno sconosciuta: sette italiani su dieci ne ha sentito parlare almeno una volta, sei su dieci la identificano soprattutto con beni e servizi; l’immagine di questo nuovo modo di vivere,philipp plein campaign, viaggiare e consumare, inoltre, è perlopiù positiva (il 31% è interessato, l’11% è un frequente utilizzatore, solo il 27% è contrario).Non solo. Oltre la metà degli italiani prevede nei prossimi anni l’esplosione di fenomeni considerati di nicchia,cream della cream philipp plein, come il ride sharing (autostoppisti digitali),philipp plein design, l’house sharing (quando ci si scambia la casa), il car sharing (automobili su prenotazione) e il co – working (è il caso, quest’ultimo, di un ufficio condiviso da professionisti che mantengono le attività indipendenti).Ma chi sono gli italiani che utilizzano i servizi di sharing economy?Stando allo studio, gli utilizzatori del sito di house sharing Airbnb (4% del totale degli intervistati), sono giovani neolaureati, e quindi con un’età compresa tra 25 e 34 anni, residenti soprattutto nel Centro Italia (37%), mentre sarebbero disposte a utilizzare questa piattaforma le donne dai 40 anni in su, soprattutto quelle residenti al Sud.Quanto al sito di ride sharing BlaBlaCar, l’utilizzo è leggermente superiore (6% degli intervistati): si tratta soprattutto di uomini, con un’età compresa da 18 e 44 anni, che nel 18% dei casi appartiene alla classe dirigente, mentre le meno interessate sono le donne (54%) – meno della metà, insomma, è disposta a salire in macchina con uno sconosciuto. © Riproduzione Riservata Leggi anche Crisi e consumi: 20 siti per riscoprire il fai da te Trovare un passaggio auto, affittare un appartamento o cenare a casa di uno sconosciuto. Ecco le piattaforme più utilizzate di sharing economy Sharing economy, condividere per risparmiare Dalla casa all’automobile, dai libri di scuola alla babysitter e alla spesa. Ecco cosa tagliare in tempi di crisi UltimeEconomiaLavoro, se volete tenervi i talenti, fate cosìBrexit: perché la Gran Bretagna deve pagare 100 miliardiEvasione: ecco dove nascondono i soldi 50 multinazionaliBonus mamma, guida completaHuawei cresce ancora: l’obiettivo è superare Apple

philipp plein scarfaceOmicidio cappotto philipp plein uomo Regeni- il ruolo dei militari in Egitto

Marta Pranzetti Per Lookout newsIn seguito alla morte di Giulio Regeni, lo studente friulano di 28 anni che era scomparso nella capitale egiziana in circostanze misteriose, pubblichiamo l’intervista (intitolata “Tutte le strade portano Al Sisi”) del giugno 2014 a Gennaro Gervasio, professore di Politica e Storia del Medio Oriente presso la British University in Egypt (BUE) al Cairo, per meglio comprendere il ruolo e il peso immutabile della casta dei militari in Egitto. Dalle ragioni del colpo di Stato agli errori della Fratellanza musulmana, fotografia di un paese controverso che ha resistito all’ondata islamista con il pugno di ferro.LEGGI ANHCE: I misteri della morte di Giulio RegeniLEGGI ANCHE: Le torture subite da Giulio RegeniDove e quando inizia, storicamente parlando, e su cosa si fonda lo strapotere della gerarchia militare in Egitto?A considerare esclusivamente le radici storiche, la prima dinastia militare dopo l’avvento dell’Islam fu quella dei Tulunidi (705 d.C.) ma vero è che fu solo con Mehmet Ali Basha (più noto come Muhammad Ali Pascià) – fondatore di quello Stato militare tanto incisivo nella storia della società egiziana, e che il sociologo egiziano Anwar Abdelmalek in un noto libro del 1962 ha, a giusto titolo, chiamato “società militare” – che fu avviato un corpo di riforme che saranno alla base di cambiamenti socio-culturali e dell’impostazione statuale che hanno dato vita all’Egitto moderno. In realtà, però, ritengo che la differenza non stia tanto nell’esistenza in sé della casta dei Mamelucchi, cioè la casta militare che aveva l’effettivo controllo del Paese fino a inizio Ottocento, che sicuramente ha avuto un ruolo illuminante in Egitto quanto a connubio tra potere e politica, ma che pure è esistita altrove.Qual è allora la chiave di volta?A mio parere, la chiave è la Rivoluzione del 1952, riuscita in rapporto ad altri colpi di Stato avvenuti nello stesso periodo in Iraq o Siria che non hanno avuto la stessa capacità di incidere sulla società plasmandone proprio la percezione che essa aveva di sé stessa come invece è avvenuto in Egitto. I militari guidati da Nasser, quel 23 luglio, si sono potuti avvantaggiare con legittimità e come modello di successo della tradizione e della storia di Muhammad Ali e dei suoi successori, tutti guerrieri e difensori dello Stato, a parte l’ultimo Khedivè (sovrano, ndr) Ismail, deposto dal Regno Unito. Dal 1952 in poi,philipp plein milano party, la tradizione risalente a Mohammed Ali, è infatti stata usata dall’esercito e dallo stesso Nasser per puntellare lo speciale ruolo che l’istituzione militare deteneva. Ma di certo, se si parla di quel golpe come di “rivoluzione” è proprio perché rivoluzionò la struttura sociale del Paese.Dunque, attraverso il colpo di Stato del 1952, l’esercito ha iniziato a difendere la “causa nazionalista”?In senso più ampio, la “causa nazionale” (ovvero la costruzione dello Stato moderno) egiziana fu sicuramente impersonata dallo stesso Muhammad Ali, capostipite di una casta militare importante per l’Egitto, in quanto respinse l’invasione “europea”,jeans philipp plein, eliminò l’esercito neo-mamelucco e rese di fatto indipendente l’Egitto dal Sultanato ottomano. Non a caso, nelle scuole egiziane egli è tuttora considerato fondatore del Paese e pioniere della rinascita egiziana, pur non essendo lui stesso egiziano. Se guardiamo internamente all’Egitto, però, prima ancora di arrivare alla Rivoluzione del 1952, un primo tentativo di rivolta nazionalista fu messo in atto da Ahmed Orabi Basha, un sottufficiale proveniente dal mondo rurale – tanto che si firmava Fallah Basha, “contadino” – la cui prima richiesta fu proprio che l’esercito fosse nazionalizzato per rimpiazzare l’élite turco-albanese portata con sé da Muhammad Ali. La rivolta che portò avanti (1880-82) fu sì anti-coloniale ma presentò in tal senso le prime vere e proprie istanze sociali. Non è un caso che la sua figura sia stata ignorata durante tutto il periodo britannico e liberale prima del 1952 e poi riportata alla luce proprio dai militari che presero il potere con Nasser.La nazionalizzazione dell’esercito avvenuta a fine Ottocento funse dunque da collante sociale?  È corretto affermare che in Egitto l’esercito è alla guida della costruzione della Nazione. E sicuramente la nazionalizzazione dell’esercito, in parte avviata già sotto Muhammad Ali, fu un fenomeno importante – oltre a un’esigenza concreta dovuta alla necessità di rinforzare i reparti militari – che portò alla presa di coscienza nazionale della classe media egiziana (da cui, ricordiamo,philipp plein bambino, provenivano gli stessi Nasser e Sadat) e che è stata il corpo centrale della rivolta dei Liberi Ufficiali. Le prime istanze nazionaliste nascono proprio dai giovani che chiedono la “democratizzazione” dell’esercito e di questo, fu precursore Ahmed Orabi. Anche l’abbattimento del regime monarchico viene, non a caso, dall’esercito.Quando i militari diventano “il potere”Prima del 1952 i militari agivano subordinatamente. Solo dopo la rivoluzione la casta militare decide di fondersi con il potere creando quella “con-fusione”, intesa come fusione tra Stato e potere militare ancora attuale, che garantisce all’istituzione prerogative uniche e quel ruolo speciale che altrove non ha, ma che soprattutto permea la società egiziana stessa. In questo senso, parliamo di “società militare”. Proprio i militari sotto Nasser, al potere appunto dal 1952, aprono a quella fetta di popolazione che finora era stata esclusa da tutto e fondano quel welfare state che contraddistinguerà la presidenza nasseriana – pieno impiego, sanità gratuita, piena educazione, nazionalizzazione delle fabbriche – e che rappresenta sia la ragione per cui fu tanto amato sia il motivo per cui lo stesso Al Sisi oggi sfrutta in suo favore il parallelismo che spesso viene fatto tra il neo-presidente e Nasser.Venendo al presente, l’equazione “islamizzazione contro laicità” che i liberali hanno sfruttato nella propaganda post-Morsi, significa che l’esercito è a difesa della laicità dello Stato?Malgrado le esigenze di propaganda, l’istituzione militare non è affatto un baluardo della laicità. L’esercito rimane un pilastro conservatore e lo stesso Al Sisi era uno dei membri dello SCAF (il Consiglio Superiore delle Forze Armate, ndr) tra i più conservatori, religiosamente e socialmente parlando. La questione qui non è il rapporto tra laicizzazione e islamizzazione, ma piuttosto tra civilizzazione contro militarizzazione dello Stato. Militarizzazione non certo intesa all’israeliana, quanto piuttosto come ingerenza dei militari nella realtà egiziana a tutti i livelli.Nel 2011, per arginare la rivoluzione e ovviare al pericolo di un cambiamento radicale che avrebbe potuto spingere verso la civilizzazione statuale – come in parte stava accadendo sotto il regime di Mubarak, grazie all’azione del figlio Gamal, per questo non graditissimo alle gerarchie militari – l’esercito decide di allearsi con i Fratelli Musulmani. Oggi, invece, essi rappresentano il nemico giurato dei militari. Ma non certo a causa del progetto ideologico-culturale del Movimento islamista, che non ha nulla in contrario a un’istituzione superconservatrice come quella dell’esercito. Senza contare che la società egiziana nel suo complesso non è certo laica.Perché inizialmente l’esercito ha sostenuto la Fratellanza?I militari scommisero sui Fratelli Musulmani nel febbraio-marzo 2011 sicuramente perché rappresentavano una forza popolare. Ma soprattutto per ragioni economiche, essendo l’élite militare interessata ad arrestare l’ascesa del gruppo di capitalismo “neoliberista” raccolto intorno a Gamal Mubarak. Nel sostenere la Fratellanza, i militari erano consapevoli che i loro privilegi non sarebbero stati messi a repentaglio (come dimostrava anche la Costituzione del 2012, che concedeva ai militari prerogative molto ampie). Non dimentichiamoci che lo stesso Al Sisi era stato nominato leader dello SCAF nell’agosto 2012 proprio da Morsi, quasi a rinsaldare un connubio tanto ideologico quanto di comodo. Quel matrimonio poi è andato in crisi, ma non perché i Fratelli Musulmani avessero deciso di implementare la Sharia. Piuttosto,skull philipp plein, a causa degli “autogol” commessi dallo stesso Morsi. Solo con l’avvio della campagna Tamarrod (primavera 2013), l’esercito si rende conto che il partner che aveva scelto non avrebbe più retto.E perché poi decide di sciogliere la Fratellanza?Quello che è stato fatto più di recente dagli apparati di governo (sostenuti dai media, con pochissime eccezioni) con il Movimento islamista è stato “alterizzare” i Fratelli Musulmani, cioè espellerli dal corpo della nazione attraverso la propaganda mediatica, spesso anche falsata e distorta, al solo scopo di polarizzare ulteriormente la società. Di certo,tuta philipp plein uomo, però, la propaganda militare non ha i tratti di una propaganda islamofobica, come superficialmente si potrebbe pensare, quanto piuttosto “ikhwanofobica” (da “ikhwan”, Fratelli, sottinteso Musulmani,philipp plein online shop, ndr). Tra l’altro, si tenga presente anche che tra le reclute e i sottufficiali dell’esercito sono molto diffuse le nuove leve della Fratellanza.Il dissenso attuale contro l’esercito, molto forte all’interno delle università, è omogeneo come appare? E il colpo di stato del luglio 2013 rappresenta ancora l’unico argomento di dibattito?La rappresentazione che i mass media e le autorità vogliono dare è che tutto il fronte che attualmente manifesta contro il regime militare sia interamente islamista, ma nella realtà è molto più variegato. Innanzitutto, c’è chi pur non essendo islamista non si riconosce nel regime instaurato il 3 luglio del 2013. C’è tutta la parte dei liberali che protestavano già nel 2006 e 2007 contro l’ingerenza dello Stato sulle libertà individuali e civili, e che ora criticano ad esempio le nuove leggi anti-protesta varate da questo governo. Poi ci sono i nasseriani e i socialisti rivoluzionari, che hanno sostenuto Hamdeen Sabahi (candidato presidente contro Al Sisi alle ultime elezioni presidenziali,philipp plein international ag via pietro capelli 18 6900 lugano switzerland, ndr) e difendono gli obiettivi traditi della Rivoluzione del 25 gennaio. Infine, ci sono anche i salafiti, nonostante il partito ufficialmente abbia sostenuto la candidatura di Al Sisi. Quanto al colpo d Stato, non è più un’ossessione collettiva ormai, se non per quelli che possiamo considerare gli “ultras” dei Fratelli Musulmani, che leggono la storia come se cominciasse proprio quel 3 luglio. © Riproduzione Riservata Leggi anche Giulio Regeni torturato prima di morire Violenze, lesioni e alla fine la rottura dell’osso del collo. L’autopsia non lascia dubbi. Ma resta il mistero sul perché sia stato ucciso Giulio Regeni: tutti i misteri della morte in Egitto Perchè è stato torturato? Chi voleva ucciderlo? Cosa nascondono le autorità egiziane? Tutti i dubbi sulla morte del giovane italiano Chi era Giulio Regeni, morto al Cairo, che scriveva articoli di denuncia Gli studi all’estero, la conoscenza delle lingue, il legame con la famiglia. E nuovi particolari sui suoi scritti sulle lotte sindacali Oltrefrontiera