zainetto philipp pleinSharing sneakers philipp plein uomo economy- ecco l’identikit di chi la usa

Massimo Morici Potremmo chiamarlo uno degli effetti della cosiddetta decrescita (felice, per alcuni): gli italiani impoveriti hanno riscoperto il valore dell’economia della condivisione o, per dirla in inglese, della sharing economy.A fotografare questo fenomeno è una recente ricerca di Ipsos, commissionata da Airbnb e BlaBlaCar,philipp plein t shirt tiger, due tra i più noti siti del settore all’estero come in Italia, secondo cui l’86% del campione intervistato negli ultimi anni ha modificato le proprie abitudini di consumo a causa della crisi economica.Costretti a ridurre le spese, così hanno dichiarato due su tre,party philipp plein, gli italiani hanno imparato a condividere un’auto per un viaggio, la propria casa per le vacanze o a utilizzare le biciclette pubbliche per muoversi in centro storico.La sharing economy,philipp plein milano party, quindi, appare oggi una delle risposte più efficaci (e a portata di mano) alla crisi: non a caso,mauro icardi philipp plein, per il 38% degli intervistati convenienza e risparmio sono due elementi chiave che descrivono questo fenomeno.E non è più uno sconosciuta: sette italiani su dieci ne ha sentito parlare almeno una volta, sei su dieci la identificano soprattutto con beni e servizi; l’immagine di questo nuovo modo di vivere,philipp plein campaign, viaggiare e consumare, inoltre, è perlopiù positiva (il 31% è interessato, l’11% è un frequente utilizzatore, solo il 27% è contrario).Non solo. Oltre la metà degli italiani prevede nei prossimi anni l’esplosione di fenomeni considerati di nicchia,cream della cream philipp plein, come il ride sharing (autostoppisti digitali),philipp plein design, l’house sharing (quando ci si scambia la casa), il car sharing (automobili su prenotazione) e il co – working (è il caso, quest’ultimo, di un ufficio condiviso da professionisti che mantengono le attività indipendenti).Ma chi sono gli italiani che utilizzano i servizi di sharing economy?Stando allo studio, gli utilizzatori del sito di house sharing Airbnb (4% del totale degli intervistati), sono giovani neolaureati, e quindi con un’età compresa tra 25 e 34 anni, residenti soprattutto nel Centro Italia (37%), mentre sarebbero disposte a utilizzare questa piattaforma le donne dai 40 anni in su, soprattutto quelle residenti al Sud.Quanto al sito di ride sharing BlaBlaCar, l’utilizzo è leggermente superiore (6% degli intervistati): si tratta soprattutto di uomini, con un’età compresa da 18 e 44 anni, che nel 18% dei casi appartiene alla classe dirigente, mentre le meno interessate sono le donne (54%) – meno della metà, insomma, è disposta a salire in macchina con uno sconosciuto. © Riproduzione Riservata Leggi anche Crisi e consumi: 20 siti per riscoprire il fai da te Trovare un passaggio auto, affittare un appartamento o cenare a casa di uno sconosciuto. Ecco le piattaforme più utilizzate di sharing economy Sharing economy, condividere per risparmiare Dalla casa all’automobile, dai libri di scuola alla babysitter e alla spesa. Ecco cosa tagliare in tempi di crisi UltimeEconomiaLavoro, se volete tenervi i talenti, fate cosìBrexit: perché la Gran Bretagna deve pagare 100 miliardiEvasione: ecco dove nascondono i soldi 50 multinazionaliBonus mamma, guida completaHuawei cresce ancora: l’obiettivo è superare Apple